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Le tradizioni di Natale in Ungheria

Un bel descrizione.
Una Serenissima Buon Natale!
Kellemes Karàcsonyi Ünnepeket!

Ungheria News

Natale è una festa importante in Ungheria come in tutti i paesi cristiani. Molte delle tradizioni ungheresi sono simili a quelle dei paesi dell’Europa centrale, ma non tutte.

L’ALBERO

Il 24 dicembre, la vigilia di Natale, è il giorno dedicato all’addobbo dell’albero. L’albero viene addobbato non solo con luci e decorazioni, ma anche con szaloncukormézeskalács, di cui parleremo in seguito. L’albero viene addobbato il pomeriggio, di solito dagli adulti, che con qualche stratagemma fanno uscire i bambini da casa, in maniera che quando ritornano trovano questa bella sorpresa ad attenderli.

SZALONCUKOR

Sono dei dolcetti ricoperti di cioccolato e con all’interno un ripieno di marzapane, nocciola, frutta o altro. Sono comunissimi e nella tradizione vengono utilizzati anche come addobbi all’albero di Natale, infatti gli involucri dove si trovano sono molto colorati. Una volta terminato il Natale, quando bisogna smontare l’albero si possono mangiare.

szaloncukor

MÉZESKALÁCS

Un’altra

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Perchè gli ebrei sono cosi’ potenti e i musulmani cosi’ impotenti?

My Amazighen......Last Exit Marrakech!

Concordo con l’interessante e lucida l’analisi (non di parte essendo l’autore musulmano) proposta dal direttore pakistano del Centro per la Ricerca e gli Studi sulla Sicurezza, creato nel 2007. L’autore è il Dr Farrukh Saleem, giornalista indipendente a Islamabad.

Ci sono solamente 14 milioni di ebrei nel mondo, di cui sette milioni negli Stati Uniti d’America, cinque milioni in Asia, due milioni in Europa e 100.000 in Africa. Per ogni ebreo nel mondo ci sono 100 musulmani. Ma  gli ebrei sono cento volte più potenti che tutti i musulmani riuniti. Vi siete mai chiesti perchè? Gesù è nato ebreo, Albert Einsten è lo scienziato più influente di tutti i tempi, e la rivista Time ha designato “persona del secolo” Sigmund Freud, padre della psicanalisi che era ebreo. Stesso discorso per Karl Marx, Samuelson Paul e Milton Fridman. Ecco altri ebrei, la cui produzione intellettuale 

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“Il dolore”

pensieriinlibertà

Che odore ha il dolore?
Come il freddo, la solitudine, la paura
o la morte,
anche il dolore ha un odore.
Tante volte ho provato a decifrarlo
ma si nasconde, si diluisce,
si camuffa. Offre piste fasulle.
Ha qualcosa di canfora, di chiuso, di rancido,
qualcosa di narcotico,
potrebbe essere alcool, adrenalina o mercurio,
come potrebbe essere ammoniaca,
vertigine o nausea.
Porta stimmate di chiarezza ulcerata,
poggia senza essere visto sulle sedie
e oscilla osceno sulle grucce della tristezza.
Poiché esiste, odora; sì, il dolore odora
nelle occhiaie violacee, nei calici dell’insonnia
e nelle cicatrici paonazze dell’attesa
o dell’angoscia.
Odorano i corpi nel dolore,
odorano la febbre e l’ombra
come odorano la stanchezza, la miseria o la fame.
Odora il dolore e ci opprime
la bocca uno spago,
una spugna nella gola,
quando riconosciamo nitido, pungente,
riconoscibile e insieme indecifrabile,
il suo aroma.

Xulio López Valcárcel

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A mia madre

pensieriinlibertà

Un giorno, all’improvviso
mentre ti starai pettinando, in silenzio
o mentre ti infilerai una calza
ti verrà in mente un mio gesto
e ti ritroverai a sorridere pensandomi

Un giorno, all’improvviso
pedalando veloce sotto le prime gocce
di una calda pioggia di settembre
sentirai un odore arrivarti al naso
e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami
e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo

Un giorno, all’improvviso
farai qualcosa che facevo anch’io
proprio allo stesso modo in cui la facevo io
e te ne meraviglierai moltissimo
perché non avresti mai pensato
di potermi somigliare così tanto

Un giorno, all’improvviso
ti guarderai il dorso delle mani
e con il pollice e l’indice
ti pizzicherai la pelle , sollevandola
e conterai il tempo che impiega a stendersi
pensando a quando lo facevi alle mie mani

Un giorno, all’improvviso
ti ritroverai stanca ,ad abbracciare un figlio
mi chiederai scusa per…

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* Se mangi secondo la Luna hai più energia

Laurin42

WA834_SunMoonSeasons

Il Sole e la Luna sono i nostri astri. Senza di loro non ci sarebbe vita sulla Terra. Tutto ciò che nasce e cresce è alimentato dalle loro energie. Anche gli esseri umani sono il risultato di una combinazione di energie.  L’ energia del Sole e della Luna si aggiunge alle energie dei pianeti e delle configurazioni di stelle che abbiamo codificato come Zodiaco, le Costellazioni, e fluiscono tante qualità di energia quanto serve ad una evoluzione armonica dell’Universo tutto. 

Mentre il Sole compie attraversa tutte e dodici le costellazioni dello zodiaco in 365 giorni e ¼,la Luna lo fa in 27 giorni e 1/3.

La Luna transita ogni due giorni e mezzo circa in una diverso segno zodiacale, e a seconda dell’elemento del segno in cui transita, che sia di Fuoco, Acqua, Aria o Terra, aumenta la capacità di assorbimento del nostro corpo di determinati nutrienti, mentre in contemporanea…

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Chi raccoglie, semina

Io, raccolgo delle creature meravigliose ❤

PindaricaMente

AB-10-carpouzi

Tutte le grandi cose hanno piccoli inizi.

Dentro una zolla di terra c’è un campo intero.

E dentro un piccolo seme c’è l’inizio di un grande raccolto.

Così, dopo una vita passata a coltivare dubbi, ho aiutato qualcuno a seminare un sogno.

Sperando che poi lo raccolga, anche senza di me.

“Zia, mettiamo un seme d’anguria in un vaso? Così quando tornerai, a fine estate, ti farò trovare un’anguria grande grande”.

Matteo ha 5 anni, una testa di riccioli scuri, due occhi che osservano il mondo e un sorriso che fa innamorare.

Un piccolo uomo con tante passioni da coltivare. Come se fossero una pianta.

O un seme d’anguria.

Così, un giorno, sotto un cielo azzurro, un piccolo seme nero è stato piantato nel terriccio di un vaso giallo.

Nei sogni di Matteo, diventerà una grande anguria verde dalla polpa rossa e succosa.

C’è un tempo per seminare.

Poi verrà…

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Buon Solstizio d’estate

Una felice estate a tutti ❤

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

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Cari Amici   click here  Buon Solstizio d’estate.

Al solstizio d’estate, quando il sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso, comincia l’estate.

Tale giorno era considerato sacro nelle tradizioni precristiane ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità popolare con una festa che cade qualche giorno dopo il solstizio, il 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la natività di San Giovanni Battista.

E nella festa di San Giovanni convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.
Tali riti antichi permangono, differenziandosi in varie forme, nell’arco di duemila anni, benché la Chiesa ostinatamente abbia tentato di sradicarli, o perlomeno di renderli meno incompatibili con la solennità e si esauriscono soltanto con la sistematica repressione dei governanti laici dell’Italia unita: nelle zone…

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