260 – L I B E R T A’

La “Libertà” e un bene prezioso …

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

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“C’è chi ti legge come un libro aperto,
chi ti chiude come un libro letto,
chi ti scrive come un libro bianco,
chi ha perso il segnalibro,
chi voleva leggerti ma le emozioni non erano in saldo,
chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale,
chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio,
dalla copertina all’ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono piu’ prezioso.”

L I B E R TA’

Non ascolto i consigli delle stelle,
non credo nei proverbi,
non ho scelto mai a caso,
non affido ad una moneta ciò che posso decidere.
Esco dalla stazione, non aspetterò nessun treno,
cammino la mia strada, mi fermerò solo per bere,  mangiare, dormire, sognare, pensare,
e parlare con la gente che ha sul viso i segni della vita,
dentro gli occhi i desideri, nei sorrisi la gioia,

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Le mani.

Cristian Marrosu

Porto le mani al viso. I palmi sfiorano l’olfatto, malato di memoria indelebile. L’odore di polvere e cemento sa di carne consumata e tasche vuote. Di acqua che non ne cancella l’alone, lasciando il biancore che esalta i solchi che sono percorso. Niente più delle mani parla della vita di un uomo. Nemmeno gli occhi, che puoi chiudere un attimo prima di pregare o di andar via. Le mani raccontano la timidezza e precedono l’ira, con il loro carezzarsi l’un l’altra o con il loro tremore. E scaldano a seconda dei battiti, o non lo fanno. Si distendono se le tocchi o se carezzano le lacrime di una madre. Perché le lacrime di una madre fanno male sempre. E allora tornano piccole, ingannando ogni memoria.

20171019_231604Cristian Marrosu..

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